La plusdotazione e l’alto potenziale cognitivo rappresentano temi di crescente interesse per il mondo della scuola e, più in generale, per tutti i professionisti coinvolti nei percorsi educativi e di crescita di bambini e ragazzi.
A questi temi è dedicato“Plusdotazione in cerca di scuola”, evento formativo dell’Università degli Studi di Padova – Dipartimento di Scienze Politiche, Giuridiche e Studi Internazionali, nell’ambito del progetto “Potenziale in azione”.
Il percorso si articolerà in due incontri online, il13 e il 22 ottobre 2026, durante i quali la plusdotazione sarà affrontata attraverso prospettive differenti e complementari: dagli approcci teorici alle competenze socio-emotive, fino al ruolo della scuola, degli insegnanti, della famiglia e dei professionisti.
L’intervento di Sara Ferina
Tra i professionisti coinvolti nel percorso formativo sarà presente anche la Dott.ssa Sara Ferina, psicologa clinica esperta in plusdotazione cognitiva e neurodivergenze.
Il suo intervento è previsto durante il primo incontro, martedì13 ottobre 2026, dalle ore17:00 alle 18:30, e sarà dedicato al tema:
“La complessità del potenziale. Riconoscere la plusdotazione nei contesti educativi: segnali precoci, diagnosi differenziale e collaborazione tra scuola e professionisti”.
Un argomento particolarmente importante perché riconoscere la plusdotazione significa andare oltre l’idea, ancora molto diffusa, che l’alto potenziale coincida semplicemente con risultati scolastici eccellenti o con capacità cognitive particolarmente evidenti.
Come sottolinea Sara Ferina:
«Riconoscere la plusdotazione significa imparare a leggere la persona nella sua complessità, andando oltre gli stereotipi e i soli risultati scolastici. Significa osservare non soltanto le potenzialità cognitive, ma anche gli aspetti emotivi, relazionali e il contesto nel quale la persona cresce e apprende.»
Riconoscere la complessità del potenziale
L’intervento offrirà quindi l’occasione per approfondire alcuni aspetti fondamentali del riconoscimento della plusdotazione nei contesti educativi, a partire dall’individuazione dei segnali precoci fino alla necessità di una corretta diagnosi differenziale.
Particolare importanza assume anche la collaborazione tra scuola e professionisti: uno sguardo condiviso può infatti contribuire a comprendere meglio caratteristiche, bisogni e risorse della persona, evitando letture semplicistiche o interpretazioni basate esclusivamente sulla performance.
La scuola rappresenta uno dei principali contesti nei quali le caratteristiche dell’alto potenziale possono emergere, ma anche uno dei luoghi nei quali possono essere fraintese o non riconosciute.
Per questo è importante costruire una cultura della plusdotazione che permetta a insegnanti, famiglie e professionisti di disporre di strumenti adeguati per riconoscere, comprendere e accompagnare le diverse espressioni del potenziale.
Un’occasione di formazione e confronto
La partecipazione di Sara Ferina all’iniziativa dell’Università di Padova rappresenta un’importante occasione di confronto su temi che sono al centro della sua attività professionale: plusdotazione cognitiva, neurodivergenze, diagnosi differenziale e rapporto tra caratteristiche individuali e contesti educativi.
L’evento formativo“Plusdotazione in cerca di scuola”si svolgerà online nelle giornate del13 e 22 ottobre 2026.
La partecipazione prevede l’iscrizione obbligatoria sulla Piattaforma SOFIA e, come indicato nel programma dell’evento, non è prevista la partecipazione a uno solo dei due incontri.

